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07 Maggio 2021 – TRASFORMAZIONE DEL POLICLINICO DI MESSINA IN IRCCS: LE OO.SS. SCRIVONO AI MINISTRI DELL’ UNIVERSITA’, DELLA SALUTE ,DELL’ ECONOMIA ALLA CORTE DEI CONTI E ALL’ AUTORITA’ NAZIONALE ANTICORRUZIONE

COMUNICATO STAMPA

TRASFORMAZIONE DEL POLICLINICO DI MESSINA IN IRCCS: LE OO.SS. SCRIVONO AI MINISTRI DELL’UNIVERSITA’ DELLA SALUTE DELL’ECONOMIA ALLA CORTE DEI CONTI E ALL’AUTORITA’ NAZIONALE ANTICORRUZIONE

LA MINISTRA DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA DICHIARA CHE GLI IRCCS NON POSSONO RAPPRESENTARE UNA SOLUZIONE PER I PROBLEMI DEI POLICLINICI UNIVERSITARI

NESSUN VANTAGGIO PER I GIOVANI RICERCATORI DALLA NASCITA DELL’IRCCS

Le OO.SS. CGIL, UIL, FGU Gilda Dip. Università del Comparto Università sulla trasformazione del Policlinico di Messina in IRCCS scrivono al Ministro dell’Università e della Ricerca, della Salute, dell’Economia e delle Finanze, all’Autorità Nazionale Anticorruzione e alla Corte dei Conti.
Nella nota trasmessa si portano all’attenzione tutta una serie di problematiche:

– Probabile messa in discussione dello stato giuridico universitario pubblico del personale appartenente al comparto/dirigente attualmente impiegato nel policlinico universitario se fosse costituita la fondazione;

Declassamento funzionale e istituzionale del Policlinico universitario di Messina che da struttura multidisciplinare comprendente la didattica, la ricerca e l’assistenza si trasformerebbe, con la costituzione in IRCCS, in un istituto mono disciplinare e privo della funzione della didattica;

– Possibile mortificazione di tutte quelle attività di ricerca e di assistenza non ricomprese nelle due linee di ricerca individuate: “Studio e Trattamento della patologia vascolare acuta” e “Percorsi innovativi nella gestione multidisciplinare delle malattie infiammatorie croniche e immunomediate”, linee di ricerca che peraltro non sembrerebbero tra loro complementari e integrate come invece d’obbligo in base al comma 1 dell’art. 13 del Decreto Legislativo n. 288 del 16 ottobre 2003;

Mancata preventiva informazione e confronto con le parti sociali, oltre al grave mancato coinvolgimento degli organi dell’università, Consiglio di Amministrazione e Senato Accademico, e ciò, oltre a far sorgere dubbi di carattere formale circa la legittimità degli atti intrapresi, getta anche un’ombra sulle reali motivazioni alla base di questa operazione di trasformazione in IRCCS del Policlinico di Messina;

Mancanza per il Policlinico di Messina del formale provvedimento di accreditamento, come previsto al punto b) dell’art. 13 del D.Lgs. 288/2003, risultando solamente inserito nell’elenco delle strutture formalmente ammissibili all’accreditamento istituzionale. Tutto ciò emerge nella stessa nota dell’Assessorato regionale per la salute, prot. n. 9229, del 17 febbraio 2021, allegata alla Deliberazione n. 115 del 4 Marzo 2021 della Giunta della Regione Sicilia;

Mancato rinnovo del Collegio Sindacale da Novembre 2019;

– Presenza secondo quanto comunicato dal Commissario Straordinario in una riunione tenutasi il 21 Dicembre 2020 di un disavanzo di 65 milioni di euro, le cui ragioni non sono ben definite e che allo stato attuale potrebbe essere anche più ampio;

– Possibile aumento della spesa con il transito del personale universitario a carico dell’Ateneo al Comparto Sanità-Bilancio Regione;

– Dalla documentazione consegnata fino ad ora dal Policlinico di Messina in data 21 Aprile 2021 e dall’Assessorato della Salute della Regione Sicilia in data 20 Aprile 2021, a seguito di richiesta di accesso agli atti avanzata dalle OO.SS., emerge che tutti i dati indicati nella richiesta di trasformazione in IRCCS del Policlinico si riferiscono agli anni 2017, 2018, 2019: ma la richiesta alla Regione è stata avanzata il 29 Gennaio 2021 e la normativa relativa agli IRCCS prevede che i dati debbono riferirsi all’ultimo triennio. Quindi sarebbe stato corretto inserire i dati relativi all’anno 2020, in caso contrario si rischierebbe di presentare un quadro non più attuale in termini di ricerca, pubblicazioni scientifiche, assistenza, personale, ricoveri, DRG, apparecchiature presenti, convenzioni, finanziamenti pubblici-privati e bilancio, ignorando in quest’ultimo caso il buco di 65 milioni annunciato a fine 2020 dal Commissario Straordinario. Perché questa scelta di ignorare completamente il 2020?

– Il Policlinico di Messina è stato costituito originariamente in Azienda Ospedaliera Universitaria con Decreto Rettorale n. 636 del 26/05/2000 e non come indicato nella documentazione consegnata con Legge Regionale n. 5/2009.
Riguardo poi alla scelta delle due linee di ricerca si pongono tutta una serie di interrogativi:

1) Come si debbono identificare tali ambiti disciplinari?

2) A chi compete la valutazione della loro valenza strategica e della loro complementarietà?

3) Sono stati resi gli opportuni pareri del Collegio di direzione e dell’Organo di indirizzo dell’AOU?

4) Esistono delibere in merito da parte del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo messinese?

5) Esiste una formale delibera della Regione Siciliana che attesti la coerenza e l’integrazione dei due temi – autocraticamente proposti (Patologie del sistema circolatorio, Malattie infiammatorie croniche ed immuno-mediate) – con la propria programmazione sanitaria?

6) Quale è la coerenza, in ambito di ricerca clinica e traslazionale, nell’aver identificato aree, discipline ed Unità operative, omettendo di riconoscere il doveroso rilievo da riservare alla diagnosi morfologica in ambito gastro-enterologico, epato-pancreatico-biliare, endocrinologico, nefrologico, dermatologico, oncologico e non?

7) Può esser prevista, con una semplice operazione matematica, la riduzione dei 549 posti dell’AOU in carico al SSR, destinandone 285 all’istituendo IRCCS?

Tali questioni sono tuttora aperte ed irrisolte e meriterebbero una risposta nel merito.
Inoltre per ottenere il riconoscimento in IRCCS occorre dimostrare la capacità di attrarre finanziamenti pubblici e privati indipendenti: ma nel triennio 2017-19 emerge, dalla documentazione consegnata, il dato non confortante di una evidente riduzione di contributi per attività assistenziale provenienti dal SSN, specie in riferimento ai contributi per funzione; è sin troppo facile ipotizzare che nel corso dell’anno 2020 il risultato sarà stato ancor più penalizzante, anche alla luce della sopravvenuta pandemia. Al contempo, sempre nello stesso intervallo temporale, si è assistito ad una contestuale e drastica riduzione dei contributi pubblici e privati per attività di ricerca, che nell’anno 2019 per la tipologia “contributi pubblici italiani” non raggiungono nemmeno i 135.000 euro, con assenza di finanziamenti di provenienza europea ed extra-europea. Insomma la forza attrattiva può essere declinata come una debolezza strutturale!
“Tutto questo” dichiarano Giovanni Mastroeni, Segretario Generale CGIL Messina, Ivan Tripodi, Segretario Generale UIL Messina, Pietro Patti, Segretario Generale FLC CGIL Messina, Angelo Alessandrino, UIL RUA, e Paolo Todaro, FGU Gilda Dip. Università, “unitamente alla mancanza di trasparenza e informazione preventiva sul processo di costituzione dell’IRCCS, determina forte preoccupazione sulla correttezza e sulle conseguenze della costituzione dell’IRCCS Policlinico di Messina”.

Inoltre si apprende da un Comunicato della Segreteria Nazionale della CISL Federazione Università del 3 Maggio 2021, che la Ministra dell’Università e della Ricerca, al termine di un incontro tenutosi il 30 Aprile nell’ambito dell’avvio della fase contrattuale, “Ha condiviso, altresì, la necessità di trovare soluzioni per quelle tematiche che ormai aspettano una soluzione da troppo tempo, come ad esempio quella dei Policlinici Universitari che in modo improprio stanno perdendo la propria specificità a causa di azioni che impropriamente tendono a convertire gli stessi Policlinici in Aziende Sanitarie o in taluni casi in IRCSS e della problematica ha già interessato il Ministro della Salute per evitare che tali situazioni si verifichino. A tal riguardo darà immediato impulso ai lavori dei tavoli attivati con le parti sociali in sede ministeriale”.

Infine dalla nascita dell’IRCCS, concludono le OO.SS., nessun vantaggio per i giovani ricercatori visto questi anziché essere assunti come Ricercatori ed equiparati alla Dirigenza, potranno essere inquadrati come personale di comparto Categoria Ds con una retribuzione inferiore.

Messina 07/05/2021

CGIL                                                (G. Mastroeni)  
UIL                                                  (I. Tripodi)
FLC CGIL                                        (P. Patti)           
UIL RUA                                         (A. Alessandrino)
FGU DIP. UNIVERSITA’                (P. Todaro)

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